VALETTI – FREDIANI (M5S): “SALVARE I 69 LAVORATORI VIGO DI CHIERI E GARANTIRE IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO. LA REGIONE INTERVENGA”

Siamo al fianco dei 69 lavoratori VIGO Autoindustriale Srl di Chieri ai quali in questi giorni è stata comunicata la procedura di licenziamento collettivo. Porteremo il caso in Consiglio regionale ed informeremo i rappresentanti del Movimento 5 Stelle in Parlamento per scongiurare questo epilogo. 

E’ necessario agire su due fronti: da una parte salvare il patrimonio di competenze che rischia di andare perso e dall’altra garantire un servizio efficiente per il trasporto pubblico in Provincia di Torino.

E’ fondamentale che anche la Regione faccia la propria parte convocando il prima possibile proprietà ed organizzazioni sindacali. 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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BONUS PENDOLARI, ZERO RIMBORSI AI PENDOLARI DI TORINO E PROVINCIA, GRAZIE AL M5S AUMENTERANNO LE SANZIONI AI GESTORI DEL TRASPORTO PUBBLICO

Bonus pendolari, escluso chi viaggia nell’area metropolitana di Torino, quella “formula”. Non sono compresi in questo provvedimento migliaia di pendolari che ogni giorno si muovono da e verso il capoluogo. Di fatto stiamo parlando della metà dei viaggiatori del Piemonte. Agli altri un rimborso simbolico.

La manovra della Giunta nasconde anche un’irritante presa in giro: lo chiamano bonus per nascondere la mancanza di un vero rimborso. Servirebbe infatti un vero e proprio risarcimento per i disagi subiti quotidianamente dai cittadini. Nei documenti della Regione viene infatti definito correttamente come “ristoro servizi Trenitalia”.

Grazie ad una lunga battaglia del Movimento 5 Stelle la legge regionale prevederà sanzioni più salate per i ritardi degli operatori del servizio di trasporto pubblico. In questo modo sarà possibile aumentare le risorse per il cosiddetto “bonus”.

Bonus pendolari, escluso chi viaggia nell’area metropolitana di Torino, quella “formula”. Non sono compresi in questo provvedimento migliaia di pendolari che ogni giorno si muovono da e verso il capoluogo. Di fatto stiamo parlando della metà dei viaggiatori del Piemonte. Agli altri un rimborso simbolico.

La manovra della Giunta nasconde anche un’irritante presa in giro: lo chiamano bonus per nascondere la mancanza di un vero rimborso. Servirebbe infatti un vero e proprio risarcimento per i disagi subiti quotidianamente dai cittadini. Nei documenti della Regione viene infatti definito correttamente come “ristoro servizi Trenitalia”.

Grazie ad una lunga battaglia del Movimento 5 Stelle la legge regionale prevederà sanzioni più salate per i ritardi degli operatori del servizio di trasporto pubblico. In questo modo sarà possibile aumentare le risorse per il cosiddetto “bonus”.

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

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ENAV, M5S: “MILANO NON PUO’ SCIPPARE IL SERVIZIO DI CONTROLLO RADAR. RIVEDERE IL PIANO INDUSTRIALE, PORTEREMO IL CASO IN REGIONE”

Enav, Milano non può scippare a Torino il servizio di controllo radar. Il sistema di controlli all’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle è un’eccellenza nazionale che non può essere smantellata. Un presidio fondamentale di sicurezza per le rotte commerciali ed anche per le operazioni militari e di soccorso. 

Abbiamo incontrato alcuni giorni fa i lavoratori Enav di Torino per raccogliere le loro preoccupazioni. Sarebbe inaccettabile, come scritto nel piano industriale dell’Ente, l’accentramento a Milano dei servizi di controllo. 

I vecchi vertici hanno previsto questo piano che penalizza solo alcuni scali, tra cui Caselle Torinese. Augurandoci che il nuovo presidente riveda questa scelta scellerata, il Movimento 5 Stelle interverrà in ogni sede al fine di scongiurarla. In Parlamento così come in Consiglio regionale. 

Riteniamo che anche la Regione Piemonte debba far sentire la propria voce, per questo porteremo il caso all’attenzione dell’aula attraverso un atto d’indirizzo mirato al mantenimento a Caselle del servizio di controllo radar.

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

Jessica Costanzo, deputato M5S

Stefano Audino, Consigliere Metropolitano M5S

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M5S: Metro Torino, direzione Nord Ovest

Quello che sostenevamo politicamente ha trovato conferma nei numeri: la mobilità in direzione nord ovest verso Torino ammonta a circa 65 mila spostamenti al giorno. I numeri sono talmente importanti da giustificare la necessità di un intervento. Il Movimento 5 Stelle annuncia quindi l’intenzione di richiedere lo studio preliminare di metropolitana sulla direttrice nord ovest per poter chiedere le relative coperture finanziarie. 

Con il progetto di Corso Grosseto le amministrazioni passate hanno rinunciato ad utilizzare il tunnel di via Stradella appena sviluppato negli anni ’90. Una risorsa da rimettere a disposizione della città.

Questo percorso completa il sistema di metropolitane della città nell’ottica di un progetto globale e complessivo che rivoluzionerà il modo di spostarsi a Torino come già avviene nella stragrande maggioranza delle città europee. 

Riteniamo che le sfide su ambiente e salute dei cittadini, prioritarie per Torino ed il Piemonte, meritino questo sforzo e impegno della politica. Il Movimento 5 Stelle a Torino, Venaria Reale ed in Regione Piemonte lavorerà per questo ambizioso obiettivo. 

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PINEROLO, M5S: “ASSURDO SPOSTARE LE ANALISI AL MAURIZIANO. COSTI ELEVATI E TEMPI ALLUNGATI. SAITTA ASCOLTI CITTADINI ED OPERATORI. ”

All’Ospedale di Pinerolo i campioni delle analisi andranno fino al Mauriziano di Torino, è questa l’assurda scelta della Giunta Chiamparino. Saranno inevitabili i ritardi per i referti a causa di un sistema informativo non collaudato, i disagi per il personale già sotto organico al Mauriziano e maggiori costi per il sistema sanitario. 

Già martedì scorso abbiamo portato il caso in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione, Saitta si è detto irremovibile alle richieste del territorio di mantenere a Pinerolo le analisi. 

E’ una scelta antieconomica per l’intero sistema e svantaggiosa per tutto il territorio dell’ASL Torino3. Sono già stati spesi 3,5 milioni di euro per l’aggiornamento dei laboratori analisi di Rivoli e Pinerolo ed al Mauriziano per far fronte al servizio servirebbero 1,8 milioni di euro. Il tutto mentre presso il San Luigi è disponibile una palazzina servizi ad oggi completamente vuota ed inutilizzata. 

Presenteremo un ordine del giorno affinché la delibera venga sospesa in attesa di una analisi costi-benefici sull’intera operazione, così come peraltro richiesto dai sindaci del territorio. Si stima che l’ASL TO3 potrebbe far registrare un aggravio di costi di 720 mila euro per spese di logistica e mancate entrate dei ticket degli esami. Un nuovo buco nei conti della sanità piemontese che potrebbe portare grossi squilibri economici. Saitta si fermi finché è in tempo!

Davide Bono, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione Regionale Sanità

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Luca Salvai, Sindaco di Pinerolo (TO)

Anna Merlin, Consigliere Comunale Cumiana (TO)

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INQUINAMENTO, GIUNTA FA SCARICABARILE MA L’EUROPA BACCHETTA IL PIEMONTE: TROPPI DODICI ANNI PER RIENTRARE NEI PARAMETRI UE

L’Europa bacchetta il Piemonte: troppi dodici anni per rientrare nei parametri fissati dall’UE in materia di sforamenti di PM10, 2.5 e NOx. Lo ha rivelato oggi l’assessore Valmaggia in risposta ad una mia interrogazione in Consiglio Regionale.

Il bacino padano è fra le aree più inquinate al mondo e il ritardo con cui le regioni hanno iniziato a delineare un quadro di azioni di contrasto allo smog è cronico. Aspettare il 2030 per verificare se il nuovo piano regionale per la qualità adempirà ai propri doveri è davvero troppo. Fuori tempo massimo e fuori luogo anche lo “scaricabarile” dell’assessore verso un’Europa che non avrebbe supervisionato a dovere. Valmaggia lascia infatti intendere che gli attuali sforamenti siano imputabili primariamente alle quelle stesse biomasse “incentivate dall’Europa” e dai motori diesel le cui emissioni non sono conformi a quanto indicato dalle normative europee.

Il Piemonte adempie alle formalità recependo quanto richiesto dall’Europa ma non da risposte concrete ad un problema di capitale importanza che riguarda la salute di tutti i cittadini.

Il M5S Piemonte chiederà quindi che nella stesura del piano della qualità dell’aria venga alzata l’asticella su salute e ambiente, temi troppo trascurati dalla politica italiana finora troppo concentrata a gestire il consenso.

Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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M5S: BENE TRENO STORICO ASTI-CANELLI MA NON SIA SPOT ELETTORALE. CHIAMPARINO METTA SOLDI PER RIAPERTURA FERROVIE SOSPESE. ALTRO CHE SI-TAV, MEGLIO SI TRENI PENDOLARI.

Si è tenuta oggi l’inaugurazione del primo treno storico tra Asti, Castagnole e Canelli. La linea è stata riaperta per la prima volta dopo la sospensione avutasi nel 2012 ad opera della Giunta Cota, con due treni turistici “spot”. Un’iniziativa che il M5S apprezza e a cui ha partecipato a tutti i livelli istituzionali. Peccato che la Regione governata da Chiamparino non abbia messo sulla stessa linea i soldi per la riapertura di un servizio pendolari regolare, come ha ammesso in risposta all’interrogazione a firma Valetti pochi giorni fa.
Non solo le Langhe e il Monferrato, ma tutto il Piemonte aspetta la riapertura di ben 14 linee ferroviarie, chiuse da Cota e mai aperte da Chiamparino, al contrario degli annunci roboanti. A 9 mesi da fine mandato, un segnale deludente.
È costata più la gestione di un cantiere militarizzato come quello del TAV in Val Susa (fino a 15milioni l’anno), di quanto costa la gestione di buona parte delle ferrovie sospese del Piemonte.
Invece che inseguire gli interessi di poche lobby, il governatore dovrebbe pensare alle migliaia di pendolari che ha lasciato a piedi o che usano ogni giorno servizi indegni di un paese civile. Si combatte anche così lo smog, per cui la UE ha confermato sanzioni alla Regione Piemonte in quanto non attua azioni incisive sulla qualità dell’aria. Ringraziamo i sindaci del territorio che invece ci hanno sempre creduto e lottato per riavere il treno.
Federico Valetti, Consigliere M5S Piemonte 
Paolo Romano, Deputato M5S
Susy Matrisciano, Senatrice M5S

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FERROVIE, VALETTI (M5S): “FERROVIE SOSPESE, ZERO FONDI PER RIAPRIRLE. PIEMONTE SUD ABBANDONATO MENTRE BALOCCO E CHIAMPARINO PENSANO AL TAV”

Ferrovie sospese, a parte gli slogan non c’è nulla. Nessun piano per rimettere sui binari i treni di mezzo Piemonte. E’ quanto emerso oggi in Consiglio regionale dove abbiamo interrogato la Giunta.

Surreale la risposta dell’assessore Balocco. Spera infatti in un aumento del Fondo Nazionale Trasporti, che solo negli anni scorsi è stato pesantemente tagliato dal governo della sua parte politica. In alternativa confida in un intervento della prossima Giunta. In ogni caso, ad oggi, dalle casse regionali non uscirà un centesimo. Ad aprire il portafogli dovranno essere gli altri. Ancora tutta da valutare l’intenzione di trasferire i fondi dai servizi bus a quelli su rotaia, ennesima illusione visto che per 4 anni e mezzo non è stato fatto nulla di tutto ciò.

Il tutto con buona pace di chi, ingenuamente, aveva preso per buoni i proclami di Chiamparino e Balocco ad inizio mandato sull’intenzione di riaprire le ferrovie sospese da Cota. Tutto è rimasto fermo ai titoli di giornale, di fatti concreti nemmeno l’ombra. La Giunta sfiora il ridicolo arrivando ad esultare per la prevista riattivazione della Casale – Mortara i cui costi vengono sostenuti in buona parte dalla Regione Lombardia. 

Restano così fermi al palo i progetti per riportare il treno sulle importanti tratte Asti – Alba ed Alessandra – Castagnole delle Lanze. Il Piemonte sud continua ad essere letteralmente abbandonato a sé stesso sul fronte del trasporto pubblico locale, un territorio tutelato dall’Unesco, polo d’eccellenza per enogastronomia e turismo, che andrebbe invece valorizzato al massimo. Invece da Chiamparino e Balocco nemmeno un’elemosina. Evidentemente sono troppo impegnati a pensare al TAV. 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

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