APPROVATE NOSTRE PROPOSTE: DISABILI E CONSUMATORI COINVOLTI IN ORGANIZZAZIONE TRASPORTO PUBBLICO E SANZIONI PER LE COMPAGNIE DI TRASPORTO INADEMPIENTI

Le associazioni dei disabili e le associazioni dei consumatori avranno finalmente voce nella definizione del programma dei servizi minimi di trasporto pubblico, nella gestione della tariffazione e nella programmazione dei percorsi.
Con gli emendamenti del Movimento 5 Stelle approvati oggi in Consiglio Regionale, durante la discussione della legge omnibus, a prima firma Valetti, si allarga la platea dei soggetti rappresentativi del territorio piemontese, in particolare le categorie più vulnerabili, che potranno partecipare alla stesura degli accordi di programma siglati con il Ministero delle infrastrutture dei trasporti.

Viene inoltre aggiornata la normativa sulla carta dei servizi del trasporto pubblico locale per migliorare le condizioni di viaggio degli utenti con un controllo più approfondito del servizio, da inserire direttamente nei contratti di servizio siglati con le aziende di trasporto.

Vengono poi incluse le sanzioni per le aziende di trasporto che non rispettano i contratti di servizio in termini di pubblicizzazione dei dati di traffico, che vanno ad incidere sui risparmi e sono fondamentali per ottimizzare il servizio.

Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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TRASPORTI, VALETTI (M5S): “PARERE STUDIO DI FATTIBILITA’ PER RIATTIVARE TORRE PELLICE – PINEROLO E MIGLIORARE PINEROLO – CHIVASSO. VITTORIA DEL MOVIMENTO 5 STELLE”

“Valutare l’opportunità di prevedere uno studio di fattibilità per la riattivazione della tratta ferroviaria Torre Pellice– Pinerolo e per il miglioramento delle performance della tratta Pinerolo Torino sulla linea Pinerolo– Chivasso”. E’ quanto prevede il parere sullo Schema di Contratto di Programma 2017-2021 Parte Investimenti tra Ministero dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana Spa approvato oggi in Commissione Trasporti della Camera. 

Una grande vittoria per il Movimento 5 Stelle, congiunto tra livello locale e parlamentare, che da anni chiede interventi per ripristinare la Torre Pellice – Pinerolo, una linea soppressa dalla mannaia di Cota e mai riattivata da Chiamparino nonostante innumerevoli annunci. 

Allo stesso tempo è necessario migliorare i collegamenti su ferro per i pendolari del Chivassese e del Pinerolese che ogni giorno devono fare i conti con un servizio segnato da regolari disagi e ritardi nel completo disinteresse della Regione Piemonte. Il voto di oggi alla Commissione Trasporti della Camera è un primo passo in questa direzione. 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

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TRASPORTI, VALETTI – FREDIANI (M5S): “NESSUNA SOPPRESSIONE DELLA FERMATA SAN LUIGI, LE FAVOLE DI FOIETTA CONTINUANO A GIRARE NONOSTANTE LA MAGISTRATURA SI SIA GIA’ ESPRESSA”

Una polemica montata sul nulla, solo propaganda. Nessuno ha mai voluto sopprimere la fermare la fermata San Luigi. Il nostro obiettivo è valorizzare un progetto nato per migliorare i trasporti sulla direttrice Orbassano – San Luigi – Torino e non certo ritardarlo, di quantomeno 5 anni, con il collegamento al TAV come vorrebbero PD e Forza Italia all’unisono. Di danni ne sono già stati fatti abbastanza dall’accoppiata Foietta – PD che ha privilegiato il TAV a scapito del trasporto pubblico locale nell’area a sud di Torino. 

Spiace che le favole di Foietta trovino ancora terreno fertile in Parlamento, per fortuna la Magistratura ha già contribuito a smontare queste balle. Sulla FM5 di Orbassano assistiamo alla replica di un film già visto in Piemonte. 

Foietta, regista di un’abile manovra, con la sponda del vecchio governo PD, è riuscito a spostare 18 milioni di euro dal collegamento ferroviario con l’Ospedale San Luigi di Orbassano ad opere connesse al TAV. Una ferita per i pendolari di Orbassano e dintorni che da anni sognano di lasciare la macchina per andare a Torino in qualche minuto di treno. Per aver raccontato questo fatto siamo stati querelati da Foietta, ma i magistrati hanno respinto ogni addebito rimarcando la correttezza della nostra ricostruzione. 

Lo slittamento in avanti nel tempo” della linea FM5 e della stazione San Luigi, la loro “associazione” al progetto di realizzazione del TAV e la conseguenze “lievitazione dei costi”, sono tutti fatti sottolineati dal giudice per le indagini preliminari, che entrando nel merito dei fatti ha rimarcato che “sono fatti veri”.

E i “fatti veri” messi nero su bianco sono i 18 milioni di euro dirottati su altre opere, ritardando di fatto la realizzazione del collegamento ferroviario con l’Ospedale San Luigi di Orbassano, che ha subito un enorme incremento dei costi.

Se ne facciano una ragione gli esponenti della lobby delle grandi opere nelle istituzioni, con il Governo del Cambiamento hanno finalmente la priorità le opere utili a tutti i cittadini. I giochetti della vecchia politica, che avvantaggiano sempre i soliti, sono finiti. 

Federico Valetti, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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INTERSCAMBIO MANCATO A COLLEGNO. SFM3 E STAZIONE CERTOSA DELLA M1 DISTANTI E SCOLLEGATE. LA REGIONE SI ATTIVI PER RICUCIRE E NON RIPETERE L’ERRORE DEL LINGOTTO

Scendere alla stazione SFM3 di Collegno e prendere la M1 alla fermata Certosa potrebbe non essere affatto una “passeggiata”.
Il grave errore progettuale aveva già trovato tragicomico compimento nella progettazione della stazione Lingotto: metro e treni sono così distanti da disincentivare anche il più accanito sostenitore dell’intermodalità.

In Consiglio Regionale l’assessore Balocco, in risposta ad una mia interrogazione sul tema, conferma l’interessamento della Regione a valutare la progettazione di infrastrutture di interscambio. Ma le parole dell’assessore tradiscono una chiara incertezza: fra RFI e la Regione è partita la solita trattativa ex post con un tavolo di approfondimento che nasce a progetto fatto dimenticando quanto sia importante progettare l’intermodalità a monte.

La stazione metropolitana di Certosa è stato progettata infatti a circa 700 metri a piedi dalla stazione di Collegno, con tratti poco sicuri per pedoni e ciclisti, mancando un apposito attraversamento dei binari verso la Stazione di Collegno. Ora auspichiamo che la Regione non attui inutili soluzioni “tampone” ma intervenga adottando soluzioni come un sottopasso che connetta Via Torino, sede della stazione Certosa, e la stazione della SFM3 o si attivi affinché RFI sposti la banchina ferroviaria più ad est, in modo riallacciare le due stazioni.

Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Trasporti

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