BERTOLA – VALETTI – BONO (M5S): “BLOCCHI SMOG, IL DIETROFRONT DELLA REGIONE SMASCHERA IL FLOP DI VALMAGGIA. COMUNI, COMMERCIANTI ED ARTIGIANI IN DIFFICOLTA’”

Blocchi del traffico per lo smog, la Regione si accorge finalmente dei lavoratori destinati a restare fermi. A 9 mesi dalle elezioni regionali Chiamparino fa marcia indietro sul piano per la qualità dell’aria. Mancano infatti le esenzioni per commercianti ed artigiani quindi, come annunciato oggi, le misure verranno posticipate di almeno una settimana. Tempo di approvare una serie di deroghe per chi usa vetture o veicoli commerciali soggetti ai blocchi. 

Un pasticcio bello e buono, diretta conseguenza dell’immobilismo dell’assessore all’ambiente Valmaggia. I 2 milioni di euro stanziati dal Ministero, disponibili per i bandi regionali, per il rinnovo del parco auto, perché sono ancora bloccati? Cosa ha fatto in 12 mesi l’assessore Valmaggia? A giudicare dai risultati si direbbe nulla. 

Ora la Giunta Chiamparino corre ai ripari con una misura fuori tempo, mettendo in difficoltà i Comuni che sui blocchi hanno programmato ordinanze e si sono adeguati alle misure regionali derivanti dal Protocollo padano. 

Il Movimento 5 Stelle ha sempre sostenuto la necessità di garantire la mobilità ai lavoratori impossibilitati a cambiare il mezzo, attraverso incentivi per la rottamazione e l’acquisto di veicoli meno inquinanti. 

Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

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QUINCINETTO, VALETTI (M5S): “PONTE, ATIVA DOVEVA SISTEMARLO DAL 2007. PESANTI RESPONSABILITA’ DEL CONCESSIONARIO CHE ORA ADDOSSA LE COLPE AD UN COMUNE DI MILLE ABITANTI”

Ponte di Quincinetto (TO), allucinante scaricare le responsabilità su un comune di mille abitanti. Siamo alle solite, il concessionario ATIVA (maggioranza azionaria Gavio e Mattioda) non ha effettuato in tempo un’adeguata manutenzione ed ora il prezzo rischiano di pagarlo i cittadini. 

Già nella convenzione del 2007, resa pubblica grazie all’intervento del Governo, risulta il progetto per il ripristino del ponte sulla Dora Baltea per un costo di 2,2 milioni di euro. Nel 2012 l’intervento doveva essere già completato. Eppure non si è mosso nulla. Per un decennio ATIVA non è intervenuta ed ora vorrebbe sfruttare le proprie mancanze per far ricadere i costi, nel frattempo triplicati, sulle casse pubbliche. 

E’ inaccettabile che nonostante i continui aumenti dei pedaggi sull’autostrada A5 Ativa non sia intervenuta per mettere in sicurezza il ponte. Solo nel 2016 la società ha incassato un utile di esercizio di 20 milioni di euro a fronte di ricavi complessivi di 142 milioni di euro. Possibile che da oltre un decennio non siano stati trovati 2,2 milioni per sistemare il ponte? 

Ora assistiamo al patetico tentativo di ATIVA di addossare le colpe su una piccola amministrazione comunale. Presenteremo subito un’interrogazione in Consiglio regionale per sollecitare la Giunta a rivalersi su ATIVA affinché il ponte sia messo in sicurezza a spese del concessionario.

Non vorremmo che questo caso, del tutto strumentale, venga usato da ATIVA come clava per ottenere un’ennesima, lauta e generosa concessione sulla A5. Il tempo di questi giochetti è finito. 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

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INCENDI BOSCHIVI, VALETTI (M5S): “FINALMENTE UNA REGIA UNICA PER FAR FRONTE AGLI INCENDI, APPROVATE IMPORTANTI PROPOSTE A 5 STELLE”

Approvata in Consiglio regionale la legge quadro sugli incendi boschivi istitutiva del Sistema regionale antincendi boschivi con l’obiettivo di coordinare le forze in campo. Un testo che recepisce importanti contributi presentati dal Movimento 5 Stelle. 

L’approvazione di questa legge rappresenta la presa d’atto di Chiamparino e della sua giunta delle enormi criticità nella gestione degli incendi in Piemonte. Abbiamo ancora negli occhi quanto avvenuto un anno fa con le nostre valli in fiamme, i gravi ritardi nell’intervento di mezzi antincendio e le irritanti minimizzazioni di Chiamparino e dei suoi assessori. 

Nel corso dei lavori in Commissioni siamo riusciti ad inserire l’impegno della Giunta ad incrociare i dati degli incendi con quelli forniti dalla pianificazione regionale in materia di rischio idrogeologico con quelli degli incendi in modo da avere un quadro il più completo possibile sulla salute del territorio. 

Su nostra proposta sarà redatta inoltre una relazione annuale, da presentare in Commissione regionale, sugli incendi evidenziando il quadro dei dati significativi dell’attività svolta nell’anno e le criticità riscontrate. 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

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URBANISTICA, MIGHETTI (M5S): “APPROVATA LEGGE SUL RIUSO IN AMBITO URBANISTICO CON IMPORTANTE CONTRIBUTO DEL M5S”

La legge 301 sul riuso in ambito urbanistico è stata approvata oggi in aula di Consiglio Regionale a larga maggioranza. Una legge a cui il M5S ha dato un contributo importante in particolare per quanto riguarda la riqualificazione urbana e il recupero dell’edificato, con il via libera alla riduzione delle tasse sull’edificazione per interventi su zone già costruite o aree da bonificare. 

Sarà una legge che premierà gli interventi non impattanti sul territorio, pensata per valorizzare l’ambiente e i centri urbani e per riconoscere le più efficienti operazioni di riqualificazione urbana.

Punto cardine sul quale abbiamo concentrato i nostri sforzi in commissione e in Aula è la pianificazione del territorio in ambito di governo. Dove non c’è pianificazione c’è edilizia selvaggia e crisi dell’immobile, diretta conseguenza di di un’offerta che scavalca la domanda. Noi vogliamo promuovere la qualità dell’offerta in armonia con le reali necessità del territorio. Questa legge infatti non limita né blocca il settore edilizio ma anzi offre ai costruttori una via d’uscita di qualità alla crisi del settore. 

Questa politica è idonea a mantenere i valori immobiliari e a prendere il largo dalle politiche libertarie che riporterebbero la regione negli anni bui dell’edilizia selvaggia che ha creato degrado sociale e periferie dormitorio, crollo del valore immobiliare e devastazione del territorio.

Paolo Mighetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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TRASPORTI, VALETTI (M5S): “TRASFERIMENTO NEGATO AI LAVORATORI PIEMONTESI TRENORD A TRENITALIA E BALOCCO SE NE LAVA LE MANI. NESSUNA ATTENZIONE PER FERROVIE E LAVORATORI”

21 dipendenti Trenord residenti in Piemonte hanno chiesto il trasferimento nella nostra Regione in Trenitalia dove si registra carenza di personale e turni al limite della legge. 

Sarebbe un’occasione utile per ampliare l’organico di Trenitalia in Piemonte e consentire a queste persone di lavorare più vicino alla propria abitazione. Abbiamo quindi portato il caso in Consiglio regionale chiedendo un intervento dell’assessore regionale ai Trasporti Balocco, che se ne è letteralmente lavato le mani. “Non esiste alcun automatismo che consenta il treasferimento” – ha riferito – dimenticando però che quegli stessi lavoratori, anni va, vennero assunti proprio da Trenitalia per poi essere trasferiti a Trenord (50% Trenitalia – 50% Ferrovie Nord Milano). 

Il tema è tutt’altro che marginale e non si limita al trasferimento di 21 persone. Ad oggi infatti il settore trasporto passeggeri regionale in Piemonte è gravato da un organico sottodimensionato rispetto alle necessità, anche considerando la prossima riapertura di linee sospese come annunciato dalla Giunta Regionale. Questa mancanza strutturale di personale si traduce in un monte ore eccessivo di straordinario e potenziale diminuzione degli standard di sicurezza, in particolare per il personale anziano. 

La mancanza di lavoratori è ancora più paradossale sia per l’innalzamento drammatico dell’età media, sia perché queste carenze si verificano nonostante la chiusura di 14 linee ferroviarie piemontesi. Esiste il rischio concreto di non poter disporre neppure poter reperire il personale necessario, se davvero alcune di essere venissero aperte nel breve periodo.

Inaccettabile quindi l’atteggiamento pilatesco della Giunta Regionale e dell’assessore Balocco per un problema che riguarda, da vicino, il servizio erogato tutti i giorni sulle ferrovie piemontesi. 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

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ANDRISSI – VALETTI (M5S): “SOPPRESSO TRENO ARONA – NOVARA, CENTINAIA DI VIAGGIATORI A PIEDI. LA REGIONE INTERVENGA E CONVOCHI I VERTICI TRENITALIA”

Soppresso senza preavviso il treno Arona-Novara delle 7 di questa mattina. Uno dei pochi treni sopravvissuti ai tagli ed utilizzati da lavoratori e studenti sulla linea direttrice Arona – Novara. Centinaia di cittadini sono rimasti a piedi in strada con il biglietto obliterato in mano.

Oltre al danno, la beffa! Trenitalia ha infatti consigliato ai pendolari di aspettare il treno successivo che sarebbe passato un’ora dopo. Risultato? Chi poteva ha optato per il mezzo proprio, altri hanno dovuto fare i conti con ritardi sul posto di lavoro ed a scuola

Chiediamo all’assessore ai Trasporti Balocco di far ripristinare i tanti treni soppressi negli ultimi anni e di convocare immediatamente i vertici di Trenitalia. I cittadini vogliono certezze, prendere un treno non può essere un salto nel vuoto.

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

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28 ANNI DI ATTESA PER L’ASTI CUNEO. UNO SCEMPIO EREDITA’ DELLA VECCHIA POLITICA. ORA GIUNTA CHIAMPARINO NON ACCUSI IL GOVERNO E RIFLETTA SU STRADE PROVINCIALI E FERROVIE ABBANDONATE

I Piemontesi aspettano da ventotto anni il completamento dell’Asti Cuneo. Un’attesa che si è perpetrata simbolicamente anche oggi in commissione trasporti: Forza Italia, richiedente dell’informativa sull’autostrada sospesa, si è presentata soltanto a termine della discussione. Evidentemente per il centrodestra gli interessi dei Piemontesi non sono una priorità e la “Salerno – Reggio Calabria del Nord”  rimane uno scempio scavato nel territorio piemontese, eredità di una vecchia politica mossa più dagli interessi verso i concessionari autostradali che da una reale attenzione per le esigenze dei piemontesi.
In campagna elettorale è comunque scesa anche la giunta Chiamparino. L’assessore Balocco ha infatti cavalcato il malcontento per attaccare il governo, reo di non aver ancora dato, a tre mesi dall’insediamento a Roma, delle risposte adeguate. Ma è solo una ripicca politica: Il 24 settembre a Roma, su richiesta degli enti locali, si terrà un incontro con il ministro Toninelli per discutere di questi argomenti. Chiamparino non è stato invitato e Balocco mugugna. Eppure i trasporti in Piemonte sono al collasso e se l’autostrada non ride, le ferrovie piangono, completamente dimenticate dal grande partito del cemento e da Chiamparino.

Il M5S ha comunque una posizione ben chiara sull’opera e lo ha ribadito oggi in commissione. L’Asti Cuneo è stata concepita male e in modo arbitrario (doveva essere una super strada!), senza una solida base di studi di mobilità, e tutto il percorso che ha portato allo scempio attuale è disseminato di errori, revoche e restituzioni di concessioni e favori. L’ultimo tassello di questa via crucis è stata la richiesta da parte del precedente governo alla commissione Europea di poter prorogare di quattro anni i termini della concessione della Torino Milano per compensare il concessionario che si è visto cancellare un pezzo di contratto e per indurlo così a terminare l’Asti Cuneo. Un regalo bello e buono ai privati.

Ora l’obiettivo è il completamento di una infrastruttura troppo a lungo attesa  puntando inoltre all’eliminazione dei pedaggi: irrilevanti ai fini economici come fra l’altro sancito nell’accordo del 28 aprile fra il Governo e l’Europa.

Mauro Campo, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Trasporti

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VALETTI – ROMANO (M5S): “RIAPERTURA ASTI-CHIVASSO, OBIETTIVO FINALE SIA UN VERO SERVIZIO FREQUENTE PER I PENDOLARI. PORTEREMO IL CASO AL MINISTERO.”

Chivassese ed Astigiano chiedono la riapertura della linea ferroviaria Asti– Chivasso. Un fronte compatto, che unisce l’intero territorio, senza distinzioni politiche o di campanile. Noi siamo al fianco di sindaci e cittadini e controlleremo con attenzione che le promesse dei politici della Regione a ridosso delle elezioni non siano l’ennesima presa in giro. 

Ieri, a Cocconato, la Regione Piemonte ha formulato una prima proposta attraverso l’Agenzia per la Mobilità che prevede riapertura in due tempi: prima Chivasso– Brozolo e poi di tutta la linea una volta ultimati i lavori sulla galleria pericolante. 

Il Movimento 5 Stelle sostiene il territorio e tutte le azioni per la riapertura, a patto che l’obiettivo finale sia un servizio con un numero di corse sufficiente per non ripetere lo scenario del 2011 in cui è stata chiusa perché poco frequentata. E’ necessario quindi migliorare la proposta della Regione per puntare ad un servizio che preveda almeno una cadenza oraria nelle fasce dei pendolari. Un territorio pieno di ricchezze ma in via di spopolamento deve riavere il treno efficiente e non una riapertura spot. 

Porteremo questa problematica all’attenzione del Ministero dei Trasporti insieme ad un dossier delle linee sospese del Piemonte. 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Paolo Romano, deputato M5S

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RIAPERTURA FERROVIA CHIVASSO ASTI PROPOSTA DA PD BOUTADE INADEGUATA. SI RIAPRA LA LINEA CON ORARIO UTILE AI PENDOLARI E STUDIO MOBILITÀ

La proposta di riapertura della ferrovia Chivasso – Asti arriva intempestiva e inadeguata ai pendolari. Una boutade elettorale di Chiamparino e la sua giunta che arriva in ritardo di quattro anni e soprattutto non è corroborata da validi studi di mobilità. Ad esempio, nella simulazione presentata da AMP (Agenzia Metropolitana Piemontese) vengono proposti due treni alle 7.09 e alle 9.09, lasciando scoperta la fascia dei pendolari che va dalle 7.30 alle 8.30. Un servizio del genere nasce già su un binario morto e destinato a far riempire i bus e lasciare vuoti i treni in orari improbabili. Queste linee sono state sospese nel 2012 dalla giunta Cota e non riaperte dall’amministrazione Chiamparino proprio sulla base di scarsa frequentazione.

Il M5S ha da tempo richiesto un’analisi della domanda di trasporto pubblico, mai fatto in quattro anni.
Senza una programmazione attenta, il rischio è minare una riapertura efficace e duratura di questa e altre ferrovie sospese.
Le ferrovie vanno riaperte basandosi su studi di mobilità che rispecchino le esigenze di trasporto reali delle persone.

Lo chiediamo a gran voce con la nostra proposta di legge per riprogettare in modo strutturale il servizio ferroviario regionale e solo dopo annunciare nuove riaperture di linee ferroviarie sospese.

Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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Sicurezza stradale: Torino maglia nera. Bene quindi gli interventi per mobilità dolce, ZTL, pedonalizzazioni e zone 30

Incidenti-Torinio-2017

Con 37 morti, 3037 incidenti e più di 400 feriti gravi Torino è maglia nera per gli incidenti stradali con un netto peggioramento rispetto al 2016. Qualche mese fa avevamo evidenziato i preoccupantissimi dati relativi agli investimenti di pedoni e ciclisti. Torino è la prima fra le grandi città prese in esame per morti pro-capite fra pedoni e ciclisti: 1.5 pedoni morti per 100.000 abitanti e addirittura 2.6 ciclisti morti per 100.000 abitanti. Dati più alti di Roma, Milano o Palermo.

Il Comune a 5 Stelle di Torino per fortuna sta reagendo a questi segnali. Bene quindi che si sia iniziato a lavorare senza timore e soprattutto senza temere ripercussioni politiche, su pedonalizzazioni, zone 30, ZTL, ciclabili e priorità ai mezzi di trasporto pubblico. Bene anche l’introduzione dei dossi berlinesi, approvata dal ministero su sollecito del M5S di Torino, che permette il passaggio delle biciclette senza subire i classici dossi trasversali.

Perché l’unico modo per diminuire gli incidenti è diminuire le auto. Non è ideologia: sono i numeri e gli studi che lo dimostrano.

In una città ideale lo spazio pubblico è pensato per le persone, per la mobilità dolce “eccetto auto”. Per ora le nostre città sono esattamente l’opposto: solo traffico veicolare “eccetto bici”, “eccetto mezzo pubblico”. Non dobbiamo più aver paura di ripensare drasticamente le città perché spesso è una questione di vita o di morte.

Per questo motivo in Consiglio Regionale continueremo a lavorare sul prossimo bilancio per chiedere un aumento dei fondi per la sicurezza stradale, così come fatto praticamente ogni anno di questa legislatura. Una nostra sensibilità sul tema che finora ha trovato orecchie da mercante da parte dell’amministrazione Chiamparino e dei partiti che la sostengono.