SU SICUREZZA FERROVIARIA PD BOCCIA ODG M5S PER MAGGIORE VIGILANZA IN STAZIONI E TRENI PIEMONTESI

Bocciato ordine del giorno M5S che chiedeva più sicurezza per il personale lavoratore e per i viaggiatori. Nel concreto chiedevamo alla Regione di agire nei confronti delle compagnie ferroviarie, specialmente nei nuovi bandi di affidamento, per provvedere sistemi di vigilanza nelle stazioni e sui convogli che ancora non ne dispongono.
Altresì si chiedeva di agire nei confronti del Ministero dell’Interno al fine di verificare l’adeguatezza del personale di vigilanza ferroviario rispetto alle linee ferroviarie e alle stazioni dove si verifica il maggior numero di aggressioni e di violenze.
Bocciare tale proposta assai poco impegnativa denota completa indifferenza del PD e della giunta Chiamparino ai problemi dei lavoratori del comparto e ai viaggiatori.
Si vede che non prendono abbastanza frequentemente i nostri treni quindi il problema non li riguarda. O forse è già iniziata la campagna elettorale e qualunque proposta del MoVimento 5 Stelle diventa un problema per un Partito Democratico in forte crisi.
Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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AUDIZIONE SINDACATI GTT IN REGIONE, PROBLEMI DI BILANCIO EREDITA’ DIRETTA DEL VECCHIO SISTEMA. RUOLO SINDACATI IMPORTANTE PER PORTARE ALLA LUCE INEFFICIENZE ED EVITARE LICENZIAMENTI

Auditi oggi in Commissione regionale trasporti i rappresentanti di varie sigle sindacali di GTT. E’ emerso un quadro grave e preoccupante che denunciamo da tempo. Stipendi dei manager stratosferici e in assenza di risultati ottenuti, ingenti tagli della Regione Piemonte e del Governo con fondi passati da 147 a 133 milioni, il mancato rimborso da parte della Regione Piemonte delle tessere disabili utilizzate ed ovviamente, come rimarcato più volte dal Movimento 5 Stelle, il debito “monstre” di 71 milioni di euro dell’Agenzia Mobilità Piemontese nei confronti di Gtt.

A ciò si aggiungono le croniche denunce sulla gestione dell’azienda da parte delle solite figure dirigenziali legate a doppio filo al vecchio sistema politico torinese.

In questa situazione complessa, ereditata dalle passate amministrazioni comunali, il nuovo piano di rilancio rappresenta un punto di svolta. Un primo atto concreto per raggiungere obiettivi importanti: 7 nuovi tram entro il 2022, il passaggio di linee da gomma a ferro e l’aumento di mezzi a metano ed elettrici.

Un’azione che tuttavia richiede la massima collaborazione tra istituzioni e sigle sindacali al fine di far emergere le gravi inefficienze interne all’azienda. Colpire la malagestione è indispensabile e deve essere la priorità assoluta per scongiurare impatti sui lavoratori.

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Francesca Frediani, Capogruppo regionale M5S Piemonte

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